LE TAVOLE DI SAN GIUSEPPE, CULTURA E TRADIZIONE SALENTINA!

Eventi e Sagre - 28/02/2017

Conoscere un territorio attraverso la Tavola è anche un modo per fare turismo!!


LE TAVOLE DI SAN GIUSEPPE

Tra i paesi è Giurdignano a vantare la tradizione più antica del rito delle Tavole di San Giuseppe. Partita da qui la tradizione è andata diffondendosi nei paesi limitrofi di Uggiano La Chiesa, Casamassella, Cocumola, Minervino di Lecce, Giuggianello e San Cassiano. L’usanza cerimoniale, le cui radici affondano nella ricca storia della Terra d’Otranto, rievoca i grandi festeggiamenti religiosi medievali. Un’atmosfera generata dall’incontro di due grandi culture e stili quella bizantina e barocca.

Nelle piazze, nei giorni 18 e 19 Marzo, viene imbandita una tavola lunga 40 metri. Attorno alla tavola siedono la Sacra Famiglia con Maria, Giuseppe e Gesù ed, accanto, i dieci Santi: Sant’Anna, Santa Elisabetta, San Zaccaria, San Gioacchino, San Filippo, San Giovanni, Santa Maria Cleofe, Sant’Agnese, San Giuseppe D’Arimatea. La Tavolata deve comporsi di un minimo di tre commensali (La Sacra Famiglia; la Madonna deve essere interpretata da una ragazza nubile) ad un massimo di di tredici, sempre in numero dispari. I Santi non indossano panni colorati, in segno di folklore, ma quelli della vita quotidiana.

San Giuseppe, con in pugno il suo bastone, siede a capo tavola e, mentre degusta, batte due volte il bastone indicando agli altri commensali di terminare e procedere all’altra portata. Tutto avviene recitando preghiere.

Le tavole, antecedenti i riti della Settimana Santa e della Pasqua, sono apparecchiate con tovaglie bianche ricamate e gigli, al centro troneggia un’immagine del Santo, pani a forma di ciambella, un finocchio ed un’arancia.

La preparazione dei cibi per le Tavole avviene una settimana prima.

A rimarcare la tradizioni ci sono eventi collaterali alle Tavole. Nelle Chiese di Calimera, durante la Quaresima, riecheggiano le preghiere in lingua grika, l’obiettivo è rivolgersi a Dio nella lingua madre, il griko, un dialetto molto simile al greco che secondo alcuni venne importato nel Salento dagli antichi coloni greci, secondo altri dai monaci bizantini, intorno all’anno Mille. A Martignano, il gruppo Arakne Mediterraneo esegue i canti della Passione, canti in griko antichissimi che i contadini intonavano durante tutta la Quaresima, girando con i flauti e tamburelli tra le masserie.

Si chiama “Salento i luoghi dell’anima” il pacchetto turistico che include la partecipazione ad eventi tradizionali come le “Tavole di San Giuseppe”, i riti della Settimana Santa, ad Oria e Francavilla Fontana, l’escursione nella natura selvaggio del Parco di Porto Selvaggio a Nardò, la visita medievale al borgo di Castro e l’avventura gastronomica a Mesagne all’insegna della degustazione del famoso carciofo brindisino IGP.

Religione ed arte culinaria si fondono nella tradizione salentina delle Tavole di San Giuseppe; sacro e profano, riti e cultura, bizantina e barocca.

Di origine antichissima, si dice derivino dall’usanza delli patruni ( le persone più agiate) di offire cibo ai poveri.



A capotavola siede San Giuseppe ed intorno a lui vi sono seduti i santi: San Giuseppe batte il bastone due volte affinché si passi alla portata successiva ed i commensali recitano preghiere. Tovaglie bianche ricamate, pietanze tipiche salentine ed un’immagine centrale del Santo.

E le pietanze? Sono tutte salentine ed ognuna ha un particolare significato:

- La pasta e ceci rappresenta i colori del narciso;

- I lampascioni (cipolle selvatiche)in ricordo dell'inverno;

- Il pesce fritto in ricordo di Gesù;

- Il cavolfiore che indica il bastone fiorito di San Giuseppe;

- Lo stoccafisso, cibo emblematico di grandi occasioni;

- Le Ncartiddate ( dolci ricoperti di miele) in ricordo di Gesù Bambino

LE ZEPPOLE SALENTINE

Un' altra usanza Salentina in occasione della festa del papa' e del Santo, sono le Zeppole

Le zeppole di San Giuseppe sono dei piccoli dolcetti golosissimi che si preparano per tradizione il giorno di San Giuseppe.

Vi presento le zeppole di San Giuseppe con la ricetta leccese.

La differenza con le classiche zeppole è che vengono guarnite con crema pasticcera bianca e al posto dell’amarena si ha un ciuffo di crema al cioccolato! Una vera golosità! Provare per credere!

Ingredienti per 20-25 zeppole:

250 gr di acqua

300 gr di farina 00 per dolci

100 gr di strutto

sale q.b.

4 uova

Ingredienti per la crema pasticcera:

80 gr di farina

125 gr di zucchero

2 tuorli e 1 uovo intero

500 ml di latte

qualche goccia di limone

30 gr di cacao amaro in polvere (per la crema al cioccolato)

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Le vostre opinioni

18/06/2015 - 17:20
Da: Azzurra
Struttura: Casa Maura

Casa Maura

Ho avuto il piacere di soggiornare in questo Open space, semplice ma funzionale. Trovo ottima la posizione nel Centro storico di Gallipoli vicinissimo...

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